Calabrone asiatico: cosa cambia il piano nazionale di lotta nel 2026

L'équipe AntinuisiblePro · Pubblicato il 11 luglio 2026 · 4 min di lettura
Primo piano di un calabrone posato su un frutto in un giardino

Arrivato in Francia nel 2004, il calabrone asiatico dalle zampe gialle (Vespa velutina) è oggi presente in quasi tutti i dipartimenti metropolitani. Di fronte a una proliferazione che minaccia l'apicoltura e moltiplica gli interventi d'urgenza ogni estate, lo Stato ha compiuto un passo decisivo: un piano nazionale di lotta è stato presentato il 27 marzo 2026. Ecco cosa cambia concretamente per i privati, i comuni e gli apicoltori.

Una legge, un decreto, un piano nazionale

Il quadro si fonda anzitutto sulla Legge n. 2025-237 del 14 marzo 2025, volta a "arginare la proliferazione del calabrone asiatico e preservare il settore apistico". Prevede la creazione di un piano nazionale che fissa gli orientamenti in materia di sorveglianza, prevenzione, cattura selettiva e distruzione dei nidi.

Le sue modalità di applicazione sono state precisate dal Decreto n. 2025-1377 del 29 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2025. Questo testo organizza l'adozione del piano nazionale e dei piani dipartimentali. Lo stesso piano nazionale è stato reso pubblico il 27 marzo 2026 dal ministero incaricato della Transizione ecologica.

L'obiettivo dichiarato è chiaro: passare da una lotta dispersa, caso per caso, a una strategia coordinata su scala nazionale, con indicatori comuni di monitoraggio.

Nido di calabrone in carta appeso a un ramo d'albero

Il ruolo centrale dei piani dipartimentali

Il cuore del dispositivo si gioca a livello dipartimentale. Ogni piano dipartimentale è elaborato dal rappresentante dello Stato nel dipartimento, in concertazione con il consiglio dipartimentale, i comuni e le loro associazioni, gli organismi sanitari, gli attori socio-economici, le associazioni di protezione dell'ambiente e l'Ufficio francese della biodiversità.

Questi piani organizzano due cose essenziali:

  • la valutazione del pericolo rappresentato da un nido dichiarato, sia per la salute pubblica sia per gli apiari vicini;
  • la procedura di segnalazione e distruzione dei nidi identificati.

In altre parole, un nido non è più solo un fastidio privato: entra in un circuito ufficiale di segnalazione, valutazione e trattamento.

Segnalare un nido: il primo riflesso

La segnalazione resta la pietra angolare della lotta. Un nido individuato per tempo è un nido distrutto prima della dispersione di nuove fondatrici in autunno. A seconda del dipartimento, esistono diversi canali: piattaforme di segnalazione dedicate, il municipio o un referente locale del calabrone istituito nell'ambito del piano.

Attenzione a non confonderli: il nido primario di primavera, delle dimensioni di una pallina da tennis, si trova spesso vicino al suolo o al riparo, mentre il nido secondario dell'estate, sferico e voluminoso, si annida in alto tra gli alberi o sotto i tetti. Per imparare a identificarlo senza rischi, consulta la nostra guida riconoscere un nido di calabrone asiatico e reagire.

Ciò che il piano non ti dispensa dal fare

Attenzione a un'idea sbagliata: la legge e il piano nazionale organizzano la lotta, ma non finanziano automaticamente la distruzione di ogni nido né indennizzano sistematicamente gli apicoltori. La copertura dipende dai dispositivi votati localmente dai comuni e dai dipartimenti, molto variabili da un territorio all'altro. Informati presso il tuo municipio: alcuni sovvenzionano in tutto o in parte il costo dell'intervento.

Soprattutto, nessuna normativa rende più sicuro un autointervento. Distruggere da soli un nido di calabrone asiatico resta pericoloso: se disturbata, la colonia attacca in gruppo e le punture multiple possono provocare reazioni gravi, soprattutto nelle persone allergiche. Valgono le stesse regole di prudenza che per un nido di vespe: non tappare mai l'ingresso, non spruzzare acqua o aerosol, non intervenire in altezza su una scala.

Rivolgersi a un professionista

La distruzione di un nido di calabrone asiatico richiede un equipaggiamento di protezione integrale, un'asta telescopica adeguata e il prodotto giusto applicato al momento giusto. Un tecnico neutralizza la colonia, rimuove il nido e mette in sicurezza la zona, in coerenza con la procedura prevista dal piano dipartimentale.

Scopri i nostri servizi di distruzione dei nidi di vespe e calabroni e le nostre protezioni e trappole selettive per limitare la pressione delle fondatrici in primavera.

Hai individuato un nido vicino a te? Contatta i nostri esperti per un intervento rapido e sicuro, nel rispetto delle regole fissate dal tuo dipartimento.

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